COME E DOVE
CERCARE....
CONSIGLI
PER APPRENDISTI RICERCATORI
1) INTRODUZIONE: CHI ERANO I MIEI ANTENATI ??
Quando ho
cominciato a pormi le prime domande sui miei antenati avevo circa quattordici
anni ed ancora non avevo un'idea precisa di come effettuare queste ricerche e
neanche immaginavo (diciamo che non mi ero neanche posto il problema) che
esistessero archivi, comuni o parrocchie che conservassero atti e documenti
relativi ai miei antenati.
Cominciai quindi con quello che avevo a
disposizione, e così piano piano decisi di intervistare e "spermere" il più
possibile tutti i parenti che riuscivo ad avvicinare. Fu un ottimo inizio, ed è
ciò che consiglio a tutti.
Quello che chiederete
loro dipenderà anche dalla ricerca che vorrete fare: per quel che mi riguarda,
per esempio, all'inizio mi interessava solo la ricostruzione del mio albero
genealogico nel senso che volevo sapere solo i nomi e delle date relative ai
miei antenti, mentre solo più tardi avrei approfondito la ricerca interessandomi anche delle loro stesse vite, di
quello che facevano e di come vivevano, delle storie di famiglia e degli
aneddoti che li riguardavano.
All'inizio mi
ero quindi limitato a chiedere ai miei genitori, nonni, e zii, i nomi dei miei
bisnonni, dei miei trisavoli, e, nei pochissimi casi in cui qualcuno se ne
ricordava, dei miei quadrisavoli.
In più avevo scovato qua e là qualche fotografia antica, risalente alla fine
dell'Ottocento, che raffigurava i miei bisnonni e trisavoli.
Come base per
ricerche più dettagliate fu molto utile riuscire a risalire tramite la
MEMORIA FAMILIARE almeno alla metà o alla fine dell'ottocento. Se questo
non vi è possibile, però, non c'è da perdersi d'animo: basta cominciare subito a
fare ricerche negli ARCHIVI COMUNALI.
Se invece vi è possibile
effettuare qualche intervista, e se non vi interessano solo i nomi e le date ma
anche qualcosa di più, vi consiglio di portare sempre con voi un
block notes o un
registratore, e di annotare qualsiasi ricordo venga in mente all'intervistato.
Magari non tutto sembrerà importante in quel momento ma chissà...
E poi è
bello farsi raccontare ogni particolare, per esempio dei ricordi di guerra, dei
matrimoni, e della vita di allora (le feste, il Natale, gli amori, le amicizie,
le abitudini....). Cercare nei cassetti della nonna, tirare fuori le fotografie
e farsi spiegare gli episodi in cui furono scattate, fotografare i santini o i
gioielli delle bisnonne, una vecchia pistola da brigadiere dei primi del
novecento o una spada da ufficiale della seconda guerra mondiale, leggere e
trascrivere le lettere che ci si mandava durante la guerra, e cose simili... Io
ho fatto così, e pagina dopo pagina, tra documenti, foto e aneddoti, ne è venuto
fuori un bellissimo libro di famiglia, ormai quasi un'enciclopedia!
E' un
lavoro che sto facendo ancora oggi, anche se logicamente è più difficile
scoprire certi particolari su antenati vissuti due o tre secoli fa, ma con un
po' di fortuna, anche se la memoria familiare non arriva a ricordare quelle
persone, le fonti non mancano.
Andiamo avanti: dopo qualche anno di lavoro di
questo tipo, durante i quali avevo cercato ed intervistato un po' tutti i
parenti più vicini a me, pensavo che ormai non sarei mai potuto andare più
indietro con le generazioni.
Fu in quel momento che decisi di scrivere al
parroco del paese dov'era nato un mio bisnonno, e grazie ai suoi consigli
scoprii che non solo nelle PARROCCHIE, ma anche negli ARCHIVI DI
STATO e tra gli ATTI NOTARILI e gli ATTI
MILITARI esisteva moltissimo materiale ordinato
e completo da esaminare.
Sapevo che i miei antenati provenivano per metà
dall'antico Regno di Napoli (da parte di mio padre) e per metà dall'antico
Lombardo-Veneto e ancora prima dalla Repubblica di Venezia (da parte di mia
madre): non ci volle molto per capire che le fonti non sono sempre le stesse per
queste regioni così diverse.
2) LE
FONTI NELL'ANTICO REGNO DI
NAPOLI
Per quel che riguarda le ricerche in quest'area, bisogna
dire che le fonti non mancano davvero, almeno per quanto
riguarda le provincie di Reggio Calabria e di Bari in cui ho
personalmente svolto la maggior parte dei miei studi. Per una prima ricostruzione dell'albero
genealogico la fonte principale sono i registri di STATO CIVILE
NAPOLEONICO conservati negli archivi di stato, che si trovano in ogni
capoluogo di provincia e a volte anche in città più
piccole (es. Locri per la provincia di Reggio o Trani per
quella di Bari).
Gli archivi di
Stato conservano in genere i documenti di Stato Civile relativi ad ogni città e
paese del regno almeno per i periodi 1810 circa -1865, ma in alcuni casi
arrivano anche fino al primo dopoguerra perché hanno anche un duplicato dei
documenti che ci sono nei comuni. A differenza dei documenti più antichi che si
trovano nelle Parrocchie e negli archivi notarili, gli atti di stato civile sono
scritti in italiano e solitamente sono di facile lettura.
Esiste un sito internet molto
bello che personalmente consulto molto spesso, che indica per ogni archivio di
Stato il suo indirizzo, il numero di telefono e l'email, e, in molti casi, anche
l'elenco dei documenti che conserva, le regole dell'archivio stesso e gli orari:
http://www.archivi.beniculturali.it/UCBAWEB/home.html
Dopo aver fatto il possibile negli archivi
di stato il passo successivo sarà quello di cercare nei registri conservati
nelle parrocchie, o, a seconda del luogo e di come sono organizzati gli archivi
ecclesiastici, nelle Curie, Vescovadi ecc.ecc.. che vi faranno andare ancora più
indietro nel tempo potendo arrivare, con un po' di fortuna,
fino alla fine del Cinquecento. Gli atti notarili, poi, sono
reperibili negli archivi di Stato e possono coprire i più
svariati periodi temporali (di solito si trovano tra il
Seicento e l'Ottocento).
3) LE
FONTI NELL'ANTICO
LOMBARDO-VENETO
Per quel che riguarda l'Impero Austro-Ungarico,
invece, bisogna dire che le purtroppo fonti sono un po' di meno. Infatti gli
atti di Stato Civile Napoleonico che sono così importanti per le ricerche nel
Regno di Napoli furono introdotti nel Lombardo-Veneto solo per un breve periodo,
più o meno tra il 1808 e il 1816, e neanche ovunque.
Questi
atti (analoghi a quelli che si trovano nei registri del Regno di Napoli) si
trovano negli archivi di Stato, ma poiché coprono un periodo piuttosto breve
bisogna avere un po' di fortuna e sperare di trovare qualcosa sui propri
antenati proprio in quegli anni.
Per quel che riguarda gli atti notarili, di
cui si è già discusso parlando del Regno di Napoli, le cose da dire sono le
stesse.
La fonte davvero importante in cui trovare le informazioni di base
che ci interessano sono invece gli ARCHIVI PARROCCHIALI, che se siete
fortunati conservano documenti che partono dalla fine del
Cinquecento.
4) DOVE CERCARE E COSA
CERCARE
Nel seguito si tratteranno diversi tipi di luoghi dove
fare ricerche e diversi tipi di documenti:
a) Gli archivi
comunali - per i periodi posteriori all'Unità d'Italia.b) Gli
atti dello Stato Civile Napoleonico - per il periodo 1810-1865 circa nell'antico
Regno di Napoli e per il periodo 1808-1816 circa per l'antico
Lombardo-Veneto.c) Gli atti notarili - se si ha fortuna dal
Cinquecento all'Ottocento. d) Gli archivi delle parrocchie - se si ha fortuna
dalla fine del Cinquecento in poi. e) Altre fonti.
a) ARCHIVI
COMUNALI:
I documenti conservati nei Comuni di solito partono dal momento in
cui questi furono annessi all'Italia, cioè dal 1861 o da qualche anno dopo. Gli
atti precedenti sono conservati a seconda del luogo o negli Archivi di Stato o
nelle Parrocchie. Se non avete possibilità di trovare neanche i nomi dei vostri
antenati più recenti tramite la memoria familiare, i passi da effettuare per
cercare le informazioni che vi servono sono i seguenti:
1) sicuramente
saprete il luogo e la data di morte (anche approssimativa) di vostro nonno,
oppure del vostro bisnonno. Un passo allora è già fatto: basta mandare una
lettera all'ufficio anagrafe del relativo comune e richiederne l'atto di morte.
Magari telefonate prima per sapere se e quanto costa, ma comunque costa più il
francobollo da incollare sulla busta che farsi cercare il documento e farsi fare
l'atto. Nel giro di un paio di settimane vi arriverà a casa un foglio nel quale
troverete scritti anche i nomi dei genitori del defunto (che magari non
conoscevate), la sua età o la sua data di nascita, il nome del coniuge, ed il
luogo di nascita.
2) a questo punto, se la data è posteriore al 1861 potrete
richiedere anche il suo atto di nascita nel relativo comune o, per andare avanti
la ricerca, l'atto matrimonio dei suoi genitori. Per richiedere questi
documenti, se non si conosce la data esatta basta comunque scrivere i nomi degli
sposi ed una data approssimativa.
3) in un atto di matrionio, oltre ai nomi
degl sposi, sono citati anche i nomi dei genitori degli sposi. Così si va
indietro di un'altra generazione, e così via, finché non si arriva a periodi
storici non più di pertinenza dei Comuni.
b) ARCHIVI DI STATO: ATTI DI
STATO CIVILE
Se siete fortunati e la famiglia di cui
vi state occupando non si è mai mossa dal paese che state studiando, troverete
nei registri di Stato Civile tantissime informazioni, perché questi atti sono
facili da consultare (ci sono quasi sempre gli indici!) ed inoltre, oltre ai
dati sui vostri antenati diretti ne troverete anche molti sui loro fratelli,
cugini, zii e affini. Con un po' di pazienza ritroverete tutte le relazioni di
parentela e sicuramente anche molti dati interessanti.
In genere tramite questi documenti si può arrivare a
trovare i nomi dei nostri antenati ricostruendo un albero genealogico che va
diciamo fino alla metà del Settecento (recuperando gli atti di morte di quegli
antenati deceduti all'inizio dell'Ottocento che quindi erano nati verso la metà
del Settecento).
I documenti di Stato Civile sono divisi in:
a) Atti di
nascita: vi sono indicati il nome del neonato, i nomi e l'età dei genitori,
la professione del padre e a volte il luogo di nascita (la via) e la
parrocchia.
b) Atti di morte: vi è indicato il nome del defunto, la
sua professione, l'età, ed i nomi del coniuge e dei genitori. Spesso però,
soprattutto nei documenti più antichi (di inizio Ottocento) capita che qualcuna
di queste informazioni sia omessa.
c) Atti di matrimonio: sono i più
completi perché indicano i nomi e le età degli sposi, i nomi dei loro genitori e
le professioni. Insieme agli atti di matrimonio in molti archivi sono conservati
anche i "processetti matrimoniali", cioè i documenti allegati all'atto
stesso.
d) Processetti matrimoniali: sono importantissimi per le
ricerche, perché vi sono trascritti gli atti di nascita dei due sposi, gli atti
di morte dei genitori degli sposi (se defunti), e a volte anche gli atti di
morte dei nonni paterni degli sposi.
Per avere gli atti di cui avete bisogno
potete mandare tranquillamente un'email al Direttore dell'archivio cui siete
interessati o potete telefonargli, dicendo che state facendo una ricerca
genealogica e chiedendo informazioni sui documenti o su come e quando potete
andare a fare ricerche o se è possibile farsi mandare a casa alcune fotocopie.
Vi assicuro che tutti gli impiegati di tutti gli archivi in cui sono stato sono
davvero gentili e disponibili e il costo è irrisorio perché tutto quello che c'è
da pagare sono le fotocopie. Certo sfogliare personalmente quegli antichi libri
è molto più emozionante, ma se l'archivio è lontano o non avete tempo, la cosa
migliore (e fattibilissima anche se ci metterete un po' di più) è farsi mandare
i documenti per posta.
Come per gli uffici anagrafe dei Comuni, anche per gli
archivi di stato potete richiedere infatti con una lettera o tramite email le
copie di tutti i documenti di nascita, morte o matrimonio che vi interessano.
Ogni volta che vi arriverà un documento avrete un nome o una data in più da
utilizzare per un'altra richiesta e così andrete avanti generazione per
generazione fino a dove sarà possibile.
Se invece vi recherete personalmente
negli Archvi di Stato tenente presente che ogni ricercatore ha diritto di
consultare solo un tot di registri al giorno, quindi se l'archivio è lontano da
voi e state approfittando di una gita per farci un salto, non andateci da soli,
perché rischiereste di non riuscire a consultare tutto quello che
volevate.
c) ARCHIVI DI STATO: ATTI NOTARILI
Altri documenti
interessantissimi (più adatti però per un ricercatore piuttosto esperto) sono
gli atti notarili.
Anche questi si trovano negli archivi di stato ed in
questo caso si può arrivare a trovare dati interessanti fino all'inizio del
Cinquecento.
I problemi però non sono pochi: infatti chi abitava in un certo
paese non andava necessariamente sempre dallo stesso notaio e magari non andava
neanche dal notaio del suo paese, inoltre spesso non esistono gli indici dei
contraenti gli atti stessi. A rendere difficile la ricerca è poi
l'interpretazione non sempre semplice di un italiano spesso misto a latino o a
termini dialettali o caduti in disuso, e naturalmente il fatto che, essendo
manoscritti, spesso sono documenti piuttosto difficili da capire proprio per la
calligrafia. Inoltre vengono usate molte abbreviazioni che solo un occhio
"esperto" riesce a capire al primo colpo.
In ogni caso, se avete fortuna,
potete trovare tantissime informazioni che faranno un po' di luce su come e dove
vivevano i vostri antenati, sulle loro proprietà, sulla loro famiglia ecc.
ecc.
I documenti che potrete trovare saranno per lo più:
a)
Testamenti: forse sono i documenti più importanti, perché elencano in
modo particolareggiato le proprietà del contraente e descrivono anche la sua
famiglia. Troverete tantissime curiosità...!
b) Capitoli matrimoniali:
anche questi documenti sono importantissimi perché sono quelli che venivano
fatti dallo sposo e dai genitori della sposa prima dei matrimoni. Vi è indicata
la dote, anche questa interessante per capire se e quanto i vostri antenati
stavano bene.
c) Vendite, scambi, donazioni, lasciti: meno
interessanti ma molto frequenti. Si tratta spesso di permute o vendite di
terreni, case o altro. A volte si trovano documenti relativi a forniture di
grano o formaggio o cose simili.
d) ATTI PARROCCHIALI:
Con il Concilio di Trento (1545-1563) i parroci furono obbligati a
tenere dei registri nei quali avrebbero dovuto annotare, con sistematica
precisione, nascite, morti, cresime e matrimoni.
Purtroppo, mentre gli atti di
stato civile e quelli notarili sono di dominio pubblico, quelli ecclesiastici
sono di proprietà della Chiesa e non sempre i parroci o i curatori degli archivi
sono disponibili a mostrarli ai ricercatori.
Inoltre spesso questi archivi sono
incompleti per il fatto che, col passare dei secoli, molti registri, soprattutto
al Nord, sono andati persi, bruciati o distrutti. Generalmente comunque tutte le chiese possiedono i propri
documenti almeno a partire dalla metà del Settecento.
In ogni caso è
necessario contattare il parroco per telefono se si ha la possibilità di andare
di persona oppure per lettera, chiedendogli di effettuare qualche ricerca e
magari mandandogli qualche soldo per la parrocchia.
Gli atti più recenti, dalla metà dell'Ottocento in poi, sono a volte
scritti su registri prestampati e
sono più facili da capire.
Gli atti più antichi sono
invece completamente scritti mano e, ma non sempre, scritti in latino e qualche
volta, a causa della calligrafia, sono di difficile interpretazione.
Inoltre gli indici spesso non esistono e, dove esistono, fino alla
fine del ‘700 sono redatti e per la “gioia” dei ricercatori, facendo riferimento
ai nomi propri invece che ai cognomi! Vi capiterà quindi di dover sfogliare
pagina per pagina questi libroni e di dover leggere atto per atto il nome del
nato, del morto, o i nomi degli sposi.
A seconda del luogo, del periodo storico, e
spesso anche a discrezione del parroco, in questi atti troverete scritte a volte
molte informazioni e a volte molto poche. In molti atti di morte ottocenteschi
dell'antico Lombardo-Veneto per esempio sono trascritte la malattia che ha
causato la morte, i giorni di malattia, la religione del defunto, il luogo (la
via) dove abitava ecc. ecc., o negli atti di nascita il luogo e la data del
matrimonio dei genitori del neonato, oltre al luogo di nascita, le professioni e
la religione dei genitori ecc. ecc...
In molti altri atti invece non c'è
scritto molto oltre al nome del nato o morto e a volte i nomi dei genitori...
insomma bisogna avere un po' di fortuna!
Gli atti più importanti da
controllare all'inizio sono questi:
Atti di nascita: indicano il nome
del nato e dei genitori. In pochi casi viene scritto anche il nome del nonno
paterno e del nonno materno, le professioni dei genitori ed il luogo di nascita.
Atti di morte: a volte indicano solo il nome del defunto e l'età.
Altre volte si trovano anche altri dati come i nomi dei genitori, del coniuge,
la professione ecc. ecc.
Atti di matrimonio: i più antichi indicano a
volte solo il nome dello sposo senza quello della sposa. La maggior parte
indicano invece i nomi di entrambi gli sposi e spesso anche i nomi dei
genitori.
e) ALTRE FONTI:
Molte altre fonti di ricerca, magari più
avanzata, possono essere le biblioteche, le raccolte di vecchi
quotidiani (se a proposito di un proprio antenato si scopre un fatto che
potrebbe essere stato riportato su un giornale dell'epoca perché non dare
un'occhiata?) e le "Enumerazioni dei Fuochi" ed i "Catasti
Onciari" (censimenti effettuati nel Regno di Napoli rispettivamente verso la
metà del Seicento e verso la metà del Settecento, oggi conservati quasi tutti
all'archivio di stato di Napoli, che però possono essere consultati solo di
persona). Negli archivi di stato poi sono conservati anche i ruoli matricolari,
cioè i dati relativi a tutti coloro che hanno fatto il sevizio di leva, dalla
fine dell'Ottocento ai primi del Novecento (dipende da archivio a archivio), e a
volte anche i registri dei "Proprietari di Case" e degli "Esercenti le
professioni". Anche nei registri dei cimiteri si possono trovare informazioni,
perché anche se le tombe più antiche non esistono più di solito esistono ancora
i registri in cui furono annotate le varie tumulazioni, che comprendono anche i
dati dei defunti. Tramite tutte queste fonti si può approfondire tantissimo la
conoscenza dei propri antenati.
Un'ultima fonte sono i centri dei Mormoni:
ormai da molti anni i Mormoni stanno microfilmando il maggior numero possibile
di documenti di stato civile ed ecclesiastici relativi a un po' tutti i paesi
del mondo. Tutti o quasi tutti i docuementi di stato civile sono stati
microfilmati, ed anche alcuni archivi di parrocchie. Il sito che si occupa di
queste ricerche è www.familysearch.org e l'indirizzo esatto dove si trova il motore di
ricerca per sapere se i registri relativi ad un determinato paese sono stati o
meno microfilmati è:
http://www.familysearch.org/Eng/Library/FHLC/frameset_fhlc.asp
Una volta che avete visto se i documenti
che vi interessano sono stati microfilmati, i microfilm possono essere richiesti
al costo di un euro l'uno (almeno nel centro di Milano) in ogni centro dei
Mormoni. L'elenco dei centri è sul sito, comunque ce ne sono tantissimi, più o
meno in tutte le città più grandi!
5) RICERCHE
STORICHE
Un'ultima parte di ricerche è quella storica, che si
occupa quindi di risalire alla situazione storica, politica ed economica locale,
per capire ancora meglio quale fossero le condizioni di vita dei nostri
antenati.
La base per queste ricerche può essere svolta anche su internet:
esistono tantissimi siti dove trovare dati simili per ogni regione o paese
italiano. Altri dati però possono essere trovati anche in biblioteca.
Una
delle biblioteche che mi sento di consigliarvi, poichè vi ho trovato un'infinità
di libri importantissimi per ricostruzioni di questo genere, soprattutto per
quel che riguarda il periodo del Risorgimento, è la "Biblioteca delle Civiche
Raccolte Storiche di Milano". Altre biblioteche complete di materiale
interessantissimo che ho consultato sono la biblioteca Angelica e la Casanatese
a Roma.
PER DARE UN'IDEA DELLA MOLE DI DATI CHE E'
STATO NECESSARIO ESAMINARE IN QUESTI ANNI PER EFFETTUARE LE MIE RICERCHE (MA NON
SPAVENTATEVI, UNA VOLTA CHE SI PARTE NON CI SI FERMA PIU'!)... QUESTO E'
L'ELENCO DEGLI ARCHIVI, PARROCCHIE, BIBLIOTECHE E COMUNI IN CUI HO RICHIESTO O
ANALIZZATO MATERIALI MANOSCRITTI E A STAMPA:
Archivio di Stato di Reggio
Calabria
Archivio di Stato di Napoli
Archivio di Stato di
Catania
Archivio di Stato di Messina
Archivio di Stato di Bari
Archivio
di Stato di Trani (BA)
Archivio di Stato di Palermo
Archivio di Stato di
Treviso
Archivio di Stato di Udine
Archivio di Stato di
Mantova
Archivio di Stato di Brescia
Archivio della Curia Arcivescovile di
Reggio Calabria
Archivio della Cattedrale di Acquaviva delle Fonti
(BA)
Archivio del Santuario di Santa Lucia a Mare (NA)
Archivio della
Parrocchia di San Lorenzo (RC)
Archivio della Parrocchia di S. Maria della
Rovere (TV)
Archivio della Parrocchia di Falzé di Piave (TV)
Archivio
della Parrocchia di Lancenigo (TV)
Archivio della Parrocchia di Visnà
(TV)
Archivio della Parrocchia di S. Maria del Carmine (UD)
Archivio della
Parrocchia di Tavernole Sul Mella (BS)
Archivio della Parrocchia di Brozzo
(BS)
Archivio della Parrocchia di Bovegno (BS)
Archivio dell’Istituto
Magistrale V. Gambara di Brescia
Archivio Storico Comunale di
Treviso
Archivio Storico Comunale di Messina
Centro militare di medicina
legale di Bologna
Distretto Militare di Catanzaro
Biblioteca Comunale Nava
di Reggio Calabria
Biblioteca Comunale di Acquaviva delle Fonti
(BA)
Biblioteca Comunale di Savona
Biblioteca delle Civiche Raccolte
Storiche (MI)
Biblioteca Angelica di Roma
Biblioteca Casanatense di
Roma
Comune di Reggio Calabria
Comune di San Lorenzo (RC)
Comune di
Monopoli (BA)
Comune di Matera
Comune di Bologna
Comune di Guidonia
Montecelio (RM)
Comune di Treviso
Comune di Vado Ligure (SV)
Comune di
Brescia
Comune di Rezzato (BS)
Comune di Irma (BS)
Comune di Tavernole
sul Mella (BS)
Comune di Canneto Sull’Oglio (MN)
Comune di Pieve di Cento
(BO)