"Diario di un viaggio attraverso i secoli"
by Giacomo Arcidiaco


Piccola guida alla ricerca...

1) INTRODUZIONE: CHI ERANO I MIEI ANTENATI?

Quando ho cominciato a pormi le prime domande sui miei antenati avevo circa quattordici anni ed ancora non avevo un'idea precisa di come effettuare queste ricerche e neanche immaginavo (diciamo che non mi ero neanche posto il problema) che esistessero archivi, comuni o parrocchie che conservassero atti e documenti relativi ai miei antenati.
Cominciai quindi con quello che avevo a disposizione, e cosi' piano piano decisi di intervistare e "spermere" il piu' possibile tutti i parenti che riuscivo ad avvicinare. Fu un ottimo inizio, ed è cio' che consiglio a tutti. Quello che chiederete loro dipendera' anche dalla ricerca che vorrete fare: per quel che mi riguarda, per esempio, all'inizio mi interessava solo la ricostruzione del mio albero genealogico nel senso che volevo sapere solo i nomi e delle date relative ai miei antenti, mentre solo piu' tardi avrei approfondito la ricerca interessandomi anche delle loro stesse vite, di quello che facevano e di come vivevano, delle storie di famiglia e degli aneddoti che li riguardavano.
All'inizio mi ero quindi limitato a chiedere ai miei genitori, nonni, e zii, i nomi dei miei bisnonni, dei miei trisavoli, e, nei pochissimi casi in cui qualcuno se ne ricordava, dei miei quadrisavoli. In piu' avevo scovato qua e la' qualche fotografia antica, risalente alla fine dell'Ottocento, che raffigurava i miei bisnonni e trisavoli.

Come base per ricerche piu' dettagliate fu molto utile riuscire a risalire tramite la MEMORIA FAMILIARE almeno alla meta' o alla fine dell'ottocento. Se questo non vi è possibile, pero', non c'è da perdersi d'animo: basta cominciare subito a fare ricerche negli ARCHIVI COMUNALI.
Se invece vi è possibile effettuare qualche intervista, e se non vi interessano solo i nomi e le date ma anche qualcosa di piu', vi consiglio di portare sempre con voi un block notes o un registratore, e di annotare qualsiasi ricordo venga in mente all'intervistato.
Magari non tutto sembrera' importante in quel momento ma chissa'...
E poi è bello farsi raccontare ogni particolare, per esempio dei ricordi di guerra, dei matrimoni, e della vita di allora (le feste, il Natale, gli amori, le amicizie, le abitudini....). Cercare nei cassetti della nonna, tirare fuori le fotografie e farsi spiegare gli episodi in cui furono scattate, fotografare i santini o i gioielli delle bisnonne, una vecchia pistola da brigadiere dei primi del novecento o una spada da ufficiale della seconda guerra mondiale, leggere e trascrivere le lettere che ci si mandava durante la guerra, e cose simili... Io ho fatto cosi', e pagina dopo pagina, tra documenti, foto e aneddoti, ne è venuto fuori un bellissimo libro di famiglia, ormai quasi un'enciclopedia!
E' un lavoro che sto facendo ancora oggi, anche se logicamente è piu' difficile scoprire certi particolari su antenati vissuti due o tre secoli fa, ma con un po' di fortuna, anche se la memoria familiare non arriva a ricordare quelle persone, le fonti non mancano.

Andiamo avanti: dopo qualche anno di lavoro di questo tipo, durante i quali avevo cercato ed intervistato un po' tutti i parenti piu' vicini a me, pensavo che ormai non sarei mai potuto andare piu' indietro.
Fu in quel momento che decisi di scrivere al parroco del paese dov'era nato un mio bisnonno, e grazie ai suoi consigli scoprii che non solo nelle PARROCCHIE, ma anche negli ARCHIVI DI STATO e tra gli ATTI NOTARILI, gli ATTI MILITARI, i giudicati di pace, e addirittura gli atti criminali, esisteva moltissimo materiale ordinato e completo da esaminare.
Sapevo che i miei antenati provenivano per meta' dall'antico Regno di Napoli (da parte di mio padre) e per meta' dall'antico Lombardo-Veneto e ancora prima dalla Repubblica di Venezia (da parte di mia madre): non ci volle molto per capire che le fonti non sono sempre le stesse per queste regioni cosi' diverse.

2) LE FONTI  NELL'ANTICO REGNO DI NAPOLI

Per quel che riguarda le ricerche in quest'area, bisogna dire che le fonti non mancano davvero, almeno per quanto riguarda le provincie di Reggio Calabria e di Bari in cui ho personalmente svolto la maggior parte dei miei studi. Per una prima ricostruzione dell'albero genealogico la fonte principale sono i registri di STATO CIVILE NAPOLEONICO conservati negli archivi di stato, che si trovano in ogni capoluogo di provincia e a volte anche in citta' piu' piccole (es. Locri per la provincia di Reggio o Trani per quella di Bari).
Gli archivi di Stato conservano in genere i documenti di Stato Civile relativi ad ogni citta' e paese del regno almeno per i periodi 1810 circa -1900, ma in alcuni casi arrivano anche fino al primo dopoguerra o addirittura agli anni '40 del novecento perchè hanno anche un duplicato dei documenti che ci sono nei comuni. A differenza dei documenti piu' antichi che si trovano nelle Parrocchie e negli archivi notarili, gli atti di stato civile sono scritti in italiano e solitamente sono di facile lettura.

Dopo aver fatto il possibile negli archivi di stato il passo successivo sara' quello di cercare nei registri conservati nelle parrocchie, o, a seconda del luogo e di come sono organizzati gli archivi ecclesiastici, nelle Curie, Vescovadi ecc.ecc.. che vi faranno andare ancora piu' indietro nel tempo potendo arrivare, con un po' di fortuna, fino alla fine del Cinquecento. Gli atti notarili, poi, sono reperibili negli archivi di Stato e possono coprire i piu' svariati periodi temporali (di solito si trovano tra il Seicento e l'Ottocento). 

3) LE FONTI  NELL'ANTICO LOMBARDO-VENETO

Per quel che riguarda l'Impero Austro-Ungarico, invece, bisogna dire che le purtroppo fonti sono un po' di meno. Infatti gli atti di Stato Civile Napoleonico che sono cosi' importanti per le ricerche nel Regno di Napoli furono introdotti nel Lombardo-Veneto solo per un breve periodo, piu' o meno tra il 1808 e il 1816, e neanche ovunque.
Questi atti (analoghi a quelli che si trovano nei registri del Regno di Napoli) si trovano negli archivi di Stato, ma poichè coprono un periodo piuttosto breve bisogna avere un po' di fortuna e sperare di trovare qualcosa sui propri antenati proprio in quegli anni.
Per quel che riguarda gli atti notarili, di cui si è gia' discusso parlando del Regno di Napoli, le cose da dire sono le stesse.
La fonte davvero importante in cui trovare le informazioni di base che ci interessano sono invece gli ARCHIVI PARROCCHIALI, che se siete fortunati conservano documenti che partono dalla fine del Cinquecento.
Ricordatevi di dare un'occhiata anche nell'Archivio Diocesano della città più vicina! Potreste trovare registri dei quali non immaginavate neanche l'esistenza!

4) DOVE CERCARE E COSA CERCARE

Il mio consiglio è sempre quello di procedere nel modo più scientifico possibile, documentando ed annotando nel modo più preciso possibile il legame di parentela tra ogni persona.
Partiamo quindi dai nostri nonni o bisnonni e procediamo all'indietro, generazione dopo generazione, collegando ogni persona ai propri genitori tramite i documenti d'archivio.
Vi assicuro che, quando i nomi del vostro albero genealogico cominceranno ad essere più di 100 o magari più di 500 sarà indispensabile avere la possibilità di accedere in ogni momento ai dati di ciascuno di essi (chi era, dove ho trovato il suo nome, come ho scoperto che proprio lui - e magari non un omonimo - era il mio antenato) oltre al fatto che, se vogliamo far sì che il nostro lavoro sia letto da altri, è ovviamente necessario un certo ordine.
Detto questo, di seguito si tratteranno diversi tipi di luoghi dove fare ricerche e diversi tipi di documenti:

a) Gli archivi comunali - per i periodi posteriori all'Unita' d'Italia.
b) Gli atti dello Stato Civile Napoleonico - per il periodo 1810-1900 circa nell'antico Regno di Napoli e per il periodo 1808-1816 circa per l'antico Lombardo-Veneto.
c) Gli atti notarili - se si ha fortuna dal Cinquecento all'Ottocento.
d) Gli archivi delle parrocchie - se si ha fortuna dalla fine del Cinquecento in poi.
e) Internet.
f) Altre fonti.

a) ARCHIVI COMUNALI:
I documenti conservati nei Comuni di solito partono dal momento in cui questi furono annessi all'Italia, cioè dal 1861 o da qualche anno dopo. Gli atti precedenti sono conservati a seconda del luogo o negli Archivi di Stato o nelle Parrocchie. Se non avete possibilita' di trovare neanche i nomi dei vostri antenati piu' recenti tramite la memoria familiare, i passi da effettuare per cercare le informazioni che vi servono sono i seguenti:
1) sicuramente saprete il luogo e la data di morte (anche approssimativa) di vostro nonno, oppure del vostro bisnonno. Un passo allora è gia' fatto: basta mandare una lettera all'ufficio anagrafe del relativo comune e richiederne l'atto di morte. Magari telefonate prima per sapere se e quanto costa, ma comunque costa piu' il francobollo da incollare sulla busta che farsi cercare il documento e farsi fare l'atto. Nel giro di un paio di settimane vi arrivera' a casa un foglio nel quale troverete scritti anche i nomi dei genitori del defunto (che magari non conoscevate), la sua eta' o la sua data di nascita, il nome del coniuge, ed il luogo di nascita.
2) a questo punto, se la data è posteriore al 1861 potrete richiedere anche il suo atto di nascita nel relativo comune o, per andare avanti la ricerca, l'atto matrimonio dei suoi genitori. Per richiedere questi documenti, se non si conosce la data esatta basta comunque scrivere i nomi degli sposi ed una data approssimativa.
3) in un atto di matrionio, oltre ai nomi degl sposi, sono citati anche i nomi dei genitori degli sposi. Cosi' si va indietro di un'altra generazione, e cosi' via, finchè non si arriva a periodi storici non piu' di pertinenza dei Comuni.

b) ARCHIVI DI STATO: ATTI DI STATO CIVILE
Se siete fortunati e la famiglia di cui vi state occupando non si è mai mossa dal paese che state studiando, troverete nei registri di Stato Civile tantissime informazioni, perchè questi atti sono facili da consultare (ci sono quasi sempre gli indici!) ed inoltre, oltre ai dati sui vostri antenati diretti ne troverete anche molti sui loro fratelli, cugini, zii e affini. Con un po' di pazienza ritroverete tutte le relazioni di parentela e sicuramente anche molti dati interessanti.
In genere tramite questi documenti si puo' arrivare a trovare i nomi dei nostri antenati ricostruendo un albero genealogico che va diciamo fino alla meta' del Settecento (recuperando gli atti di morte di quegli antenati deceduti all'inizio dell'Ottocento che quindi erano nati verso la meta' del Settecento).
I documenti di Stato Civile sono divisi in:
a) Atti di nascita: vi sono indicati il nome del neonato, i nomi e l'eta' dei genitori, la professione del padre e a volte il luogo di nascita (la via) e la parrocchia.
b) Atti di morte: vi è indicato il nome del defunto, la sua professione, l'eta', ed i nomi del coniuge e dei genitori. Spesso pero', soprattutto nei documenti piu' antichi (di inizio Ottocento) capita che qualcuna di queste informazioni sia omessa.
c) Atti di matrimonio: sono i piu' completi perchè indicano i nomi e le eta' degli sposi, i nomi dei loro genitori e le professioni. Insieme agli atti di matrimonio in molti archivi sono conservati anche i "processetti matrimoniali", cioè i documenti allegati all'atto stesso.
d) Processetti matrimoniali: sono importantissimi per le ricerche, perchè vi sono trascritti gli atti di nascita dei due sposi, gli atti di morte dei genitori degli sposi (se defunti), e a volte anche gli atti di morte dei nonni paterni degli sposi.
Per avere gli atti di cui avete bisogno potete mandare tranquillamente un'email al Direttore dell'archivio cui siete interessati o potete telefonargli, dicendo che state facendo una ricerca genealogica e chiedendo informazioni sui documenti o su come e quando potete andare a fare ricerche o se è possibile farsi mandare a casa alcune fotocopie. Vi assicuro che tutti gli impiegati di tutti gli archivi in cui sono stato sono davvero gentili e disponibili e il costo è irrisorio perchè tutto quello che c'è da pagare sono le fotocopie. Certo sfogliare personalmente quegli antichi libri è molto piu' emozionante, ma se l'archivio è lontano o non avete tempo, la cosa migliore (e fattibilissima anche se ci metterete un po' di piu') è farsi mandare i documenti per posta.
Come per gli uffici anagrafe dei Comuni, anche per gli archivi di stato potete richiedere infatti con una lettera o tramite email le copie di tutti i documenti di nascita, morte o matrimonio che vi interessano.
Ogni volta che vi arrivera' un documento avrete un nome o una data in piu' da utilizzare per un'altra richiesta e cosi' andrete avanti generazione per generazione fino a dove sara' possibile.
Se invece vi recherete personalmente negli Archvi di Stato tenente presente che ogni ricercatore ha diritto di consultare solo un tot di registri al giorno, quindi se l'archivio è lontano da voi e state approfittando di una gita per farci un salto, non andateci da soli, perchè rischiereste di non riuscire a consultare tutto quello che volevate.

c) ARCHIVI DI STATO: ATTI NOTARILI
Altri documenti interessantissimi (piu' adatti pero' per un ricercatore piuttosto esperto) sono gli atti notarili.
Anche questi si trovano negli archivi di stato ed in questo caso si puo' arrivare a trovare dati interessanti fino all'inizio del Cinquecento.
I problemi pero' non sono pochi: infatti chi abitava in un certo paese non andava necessariamente sempre dallo stesso notaio e magari non andava neanche dal notaio del suo paese, inoltre spesso non esistono gli indici dei contraenti gli atti stessi. A rendere difficile la ricerca è poi l'interpretazione non sempre semplice di un italiano spesso misto a latino o a termini dialettali o caduti in disuso, e naturalmente il fatto che, essendo manoscritti, spesso sono documenti piuttosto difficili da capire proprio per la calligrafia. Inoltre vengono usate molte abbreviazioni che solo un occhio "esperto" riesce a capire al primo colpo.
In ogni caso, se avete fortuna, potete trovare tantissime informazioni che faranno un po' di luce su come e dove vivevano i vostri antenati, sulle loro proprieta', sulla loro famiglia ecc. ecc.
I documenti che potrete trovare saranno per lo piu':
a) Testamenti: forse sono i documenti piu' importanti, perchè elencano in modo particolareggiato le proprieta' del contraente e descrivono anche la sua famiglia. Troverete tantissime curiosita'...!
b) Capitoli matrimoniali: anche questi documenti sono importantissimi perchè sono quelli che venivano fatti dallo sposo e dai genitori della sposa prima dei matrimoni. Vi è indicata la dote, anche questa interessante per capire se e quanto i vostri antenati stavano bene.
c) Vendite, scambi, donazioni, lasciti: meno interessanti ma molto frequenti. Si tratta spesso di permute o vendite di terreni, case o altro. A volte si trovano documenti relativi a forniture di grano o formaggio o cose simili. Dichiarazioni: spesso molto interessanti, ma anche queste piuttosto rare. Una o più persone si presentavano davanti al notaio per dichiarare qualche cosa: potrebbe essere una testimonianza sul possesso di una terra ("io ricordo che quella terra da moltissimi anni apparteneva a quella famiglia perchè così l'ho sentito raccontare da mio padre e dal padre di mio padre". Oppure una testimonianza sul domicilio di qualcuno: "io testimonio che quella persona vive in questa terra da 20 anni". Oppure, e questi sono i casi più interessanti, potrebbero essere raccontati delle vicende: "io dichiaro che quel giorno ero in quel posto e ho fatto questa cosa con quest'altra persona"... Alcuni esempi curiosi:

Archivio di Stato di Reggio Calabria, Inv.81, B420 Vol. 2220 - Notaio Francesco Cilea (1747)
Die decima tertia mensis aprilis decime inditionis millesimi septingentesimi quadragesimi septimi 1747 Pentidactili, et prop.e in rure Meliti, regnante. Innante di noi personalmente costituti Bartolomeo Pelicanò, Ant.no Foti, Dom.co Romeo, Leone Caristo, Marc'Ant. Guerrera, ed il Mag.co Gius.e Vernagallo di q.a Terra di Pentidattilo agenti ed intervenienti alle cose infrascritte, li quali sponte in presenza nostra asseriscono e con il di loro giuramento attestano e fanno e sanno pubblica fede; qualmente per la di solo continua permanenza ed abitazione nella suddetta Villa di Melito, pertinenza della terra suddetta, li consta e ben sanno in causa scientie che il Mag.co Ant.o Battaglia, capitan sostituto della Reg.a Torre di Guardia di questa Marina detta di Melito seu Pontelatino, abbia dal di che fu immesso e posto nel possesso e carica suddetta, fin oggi assistito puntualmente di persona assieme col suo soldato alla custodia della suddetta Regia Torre, così di notte come di giorno, sempre attento al Real Servitio ed a ciò che apparteneva alla sua carica, per conservazione della pubblica generale salute; e per esser stati richiesti, hanno fatto la presente attestazione e del tutto richiesero noi che ne dovessimo fare un pubblico atto.

Archivio di Stato di Reggio Calabria, Inv.81, B420 Vol. 2220 - Notaio Francesco Cilea (1747)
Die vigesima septima mensis julii decime inditionis millesimi septingentesimi quadragesimi septimi 1747 Pentidactili, regnante. Nella nostra presenza, personalmente costituta Antonina Tripodi della Terra di San Lorenzo, al presente qui ritrovata, cognita, agente ed interveniente alle cose sottoscritte la quale, sponte non vi auto dolo, sed libere, asserisce e dichiara qualmente ritrovandosi da più anni alli servitii del Mag.co Ant.o Asprea della Terra Sud.a di San Lorenzo, suo stretto congiunto consanguineo, fu dal medesimo di Asprea più volte mandata a raccogliere olive nella staggione del passato anno 1746, nell'oliveto di Lacco, tenimento di questa Terra, dove una delle volte, propriamente nel mese d'ottobre, per aver accaduto una forte pioggia, fu necessitata pernottare, una sera, senza aver potuto ritirarsi in casa di detto suo Padrone, ma dormì in detto luogo, dove per la familiarità antecedentemente avuto con Domenico Pronestì, allora baricello e custode dell'oliveto suddetto, nella notte stessa fu dal detto di Prenesì essa Costituta carnalmente conosciuta, in modo tale che ne restò, e si conobbe gravida dal commercio suddetto carnale, e non essendo più per tempo stata conosciuta detta sua gravidanza dal suddetto di Asprea, nè dalla di lui moglie e famiglia, continuò alli servitii suddetti fin tanto poi, scoperta e conosciuta, fu licenziato e se n'andò via, come presentemente s'attrova fuori dalli servitii predetti. E perchè presentemente preintese che da alcuni figli di iniquità, puoco o nulla timorati di Dio e della Giustizia, fusse stato il suddetto d'Asprea inputato presso i Sig.ri superiori che di tal gravidanza di essa costituta fosse stato l'autore, quando ciò non fu mai vero, anzi una pure e mera falsità; perciò essa costituta per discarico di sua coscienza ed indennità della stima e pesona di detto d'Asprea di mera sua liberà e certa scienza, dichiara e col suo formal giuramento asserisce che il detto d'Asprea è innocente ed innocentissimo di tal inputazione, forse fattali, per tale dichiarandolo essa costituta anzi quominus opus lo libera ed assolve omni futuro tempore. E del tutto ha richiesto noi che ne dovessimo fare pubblico atto per cautela del suddetto d'Asprea.

Archivio di Stato di Reggio Calabria, Inv.81, B659 Vol 3512 - Notaio Giuseppe Foti (1661)
Die septima mensis 8bris 15 ind.nis Millesimo Sexcentesimo Sessagesimo primo 1661 in Terre S.ti Laurentis, Regnante. Costituti personalmente in nostra presenza Nicola Maria Iannì, Domenico De Aloi, Giuseppe Mandalari et Andreas Curatura huius predicte Terre agentes et intervenientes una simul et in solidum et quilibet eorum pro se suis. Et sponte non vi, vulgaris loquendo ad maiore intelligentia asseriscono e giuramente declarano come nel mese di 9bre dell'anno 1659 secondo il loro ricordo havendo venuto il sig. Duca della Bagnara Utile padrone di detta Terra di San Lorenzo per far la solita caccia delli porci selvaggi, fra l'altri cacciatori che seco portò vi era il quondam Lorenzo Carpazzano della Bagnara. Il quale un giorno ritrovandosi in detta caccia in comitiva delli pedetti di Iannì, Aloi, Mandalari, Curatura et altri et proprie nella Contrada seu Loco dell'Abbatia di S. Angelo di Valletuccio, tenimento di detta Terra di S. Lorenzo, il detto di Carpazzano s'infirmò con una pontura tosta che ebbero che fare li [?] per condurlo la sera nella Contrada Bagaladi dove detto sig. Duca resideva et la mattina seguente detto di Carpazzano se ne volle andare nel Casale di Cardeto in casa di Mastro Mercurio Carpazzano suo zio, dove il Sig. Duca lo mandò con una sua calvalcatura et genti che l'accompagnassero in sino detto Casale di Cardeto in detta Casa di suo zio, dove havendo stato alcuni giorni ammalati hanno inteso esser stato morto con detta infermità et qualmente con molto disgusto del detto Sig. Duca per essere uno delli megli delli genti che aveva tanto per la caccia come per li scavi della neve. Item cum juramento declaraverunt et declarant.

Archivio di Stato di Reggio Calabria, Inv.81, B22 - Notaio Antonio Foti (1712-1718)
Anno domini millesimo septingentesimo decimo sexto 1716 die vero decima tertia m.s decembris nona inditione in Terra S. Laurentii regnante, et coram Domino Gubernatore Justitia eiusdem Terra U.I.D. [utriuque juris doctor n.d.r.] Didaco Raso et cum licentia. Coram nobis personaliter constituti ad Rev. D. Placido Pugliatti Archipresbyter huius predicte Terra S. Laurentii, ac Rev.do D. Benedictus Pancallo et Rev. D. Augustinus Morfea Bove, habitantes cum domo in hac predicta terra: Ad.m Rev. D. Sabba Squillace Dyptereus Rev. D. Joseph Mandica Sacerdotes huius predicte Terra: nec non magnificus Joa. Dominicus Pannuti sindicus nunciata Terra S. Laurentii, ac mag.cus Lactantius Sfaraone, Antoninus Palumbo, Joa. Petrus Miserrafiti particulares cives predicta Terra, per viam testificantis, probantis, veritatisque demonstrantis sponte, ominque migliori via, coram nobis medio eorum formali iuram. tacto pectore et scripturis respe.ve [...] testificano essi prenomati costituti una simul et in solum saper benissimo in causa loro scientia per la convicinità del luogo, e continuo uso e pratica come nelli mari e spiagge della città di Bova a noi convicinata da tempi immemorabili ed antichissimi, che non vi è memoria in contrario, come anche nell'altri luoghi e mari convicini, la pesca così di sarde, come d'alici e di qualsiasi altra sorte di pesci, in tutte le stagioni e mesi dell'anno è stata sempre libera così con tuono di foco come senza con ogni sorte di barche pescatore e con ogni sorta d'innstrumento, fando la pesca sud.a così da paesani come da esteri, etiam di barche che venivano da fuori Regno: vendendosi pubblicamente dalli mescatori a minuto ed in grosso così in detta spiaggia di detta Città come nell'altre delli luoghi convicini, come giornalmente si pratica servendosi anche per usa di salata senza prohibitione veruna, e detta pesca sempre si è fatta così di giorno come di notte, e specialmente nelli mesi di aprile, maggio, settembre ed ottobre nelli quali mesi la detta pesca suol'essere più abbondante, la quale regolarmente è di alici e sarde, e la medesima non puà riuscire facile se non si fa con reti e tuono di foco; poichè la pesca d'altre sorti di pesci è scarsissima e di poco momento che non puol'esser bastante per uso di detta Città di Bova, e molto meno dell'altri luoghi contigui; e benchè pochi anno sono in qua s'havesse preteso dall'Ill. Sig. Duchi di Melito prohibile la pesca e salata d'alici e sarde sudette nelli mari, marine e scaro di detta Città di Bova, essi costituti si han fatto gran meraviglia, acciò non oscante sempre si è fatta e continuata sin come al presente si prattica con ogni sorte d0istrumento pescareccio da ogni sorte di marinari anche forestieri e specialmente in detti mesi ed in detto scaro di Bova.


d) ATTI PARROCCHIALI (parrocchie o archivi diocesani):
Con il Concilio di Trento (1545-1563) i parroci furono obbligati a tenere dei registri nei quali avrebbero dovuto annotare, con sistematica precisione, nascite, morti, cresime e matrimoni.Purtroppo, mentre gli atti di stato civile e quelli notarili sono di dominio pubblico, quelli ecclesiastici sono di proprieta' della Chiesa e non sempre i parroci o i curatori degli archivi sono disponibili a mostrarli ai ricercatori. Inoltre spesso questi archivi sono incompleti per il fatto che, col passare dei secoli, molti registri, soprattutto al Nord, sono andati persi, bruciati o distrutti. Generalmente comunque tutte le chiese possiedono i propri documenti almeno a partire dalla meta' del Settecento.
In ogni caso è necessario contattare il parroco per telefono se si ha la possibilita' di andare di persona oppure per lettera, chiedendogli di effettuare qualche ricerca e magari mandandogli qualche soldo per la parrocchia.
Gli atti piu' recenti, dalla meta' dell'Ottocento in poi, sono a volte scritti su registri prestampati e sono piu' facili da capire.
Gli atti piu' antichi sono invece completamente scritti mano e, ma non sempre, scritti in latino e qualche volta, a causa della calligrafia, sono di difficile interpretazione. Inoltre gli indici spesso non esistono e, dove esistono, fino alla fine del è700 sono redatti e per la ègioiaè dei ricercatori, facendo riferimento ai nomi propri invece che ai cognomi! Vi capitera' quindi di dover sfogliare pagina per pagina questi libroni e di dover leggere atto per atto il nome del nato, del morto, o i nomi degli sposi. A seconda del luogo, del periodo storico, e spesso anche a discrezione del parroco, in questi atti troverete scritte a volte molte informazioni e a volte molto poche. In molti atti di morte ottocenteschi dell'antico Lombardo-Veneto per esempio sono trascritte la malattia che ha causato la morte, i giorni di malattia, la religione del defunto, il luogo (la via) dove abitava ecc. ecc., o negli atti di nascita il luogo e la data del matrimonio dei genitori del neonato, oltre al luogo di nascita, le professioni e la religione dei genitori ecc. ecc...
In molti altri atti invece non c'è scritto molto oltre al nome del nato o morto e a volte i nomi dei genitori... insomma bisogna avere un po' di fortuna!
Gli atti piu' importanti da controllare all'inizio sono questi:
Atti di nascita: indicano il nome del nato e dei genitori. In pochi casi viene scritto anche il nome del nonno paterno e del nonno materno, le professioni dei genitori ed il luogo di nascita.
Atti di morte: a volte indicano solo il nome del defunto e l'eta'. Altre volte si trovano anche altri dati come i nomi dei genitori, del coniuge, la professione ecc. ecc.
Atti di matrimonio: i piu' antichi indicano a volte solo il nome dello sposo senza quello della sposa. La maggior parte indicano invece i nomi di entrambi gli sposi e spesso anche i nomi dei genitori.

e) INTERNET:
Negli ultimi anni su internet sono nati moltissimi siti dedicati alla genealogia, alcuni seri, altri per nulla.
Alcuni sono siti "personali" come il mio, altri sono siti di "agenzie" che offrono di effettuare ricerche o addirittura di consegnare alberi genealogici "prefabbricati" (per favore: non fatevi abbindolare...)
Altri siti possono essere molto (molto, molto) interessanti perchè gestiti da enti di tutto rispetto, come il sito dei beni culturali:

http://www.antenati.san.beniculturali.it

Che negli anni sta mettendo a disposizione dei ricercatori sempre più documenti online provenienti da molti archivi di stato italiani!
Oppure il sito di Family Search che sta facendo lo stesso e offre, sempre online, moltissimi registri provenienti da archivi di stato, archivi comunali, ed anche archivi parrocchiali italiani:

https://familysearch.org

Dato che su Family Search sono disponibili documenti di ogni tipo provenienti da tutto il mondo, mi è capitato di trovare documenti del tutto inaspettati. Per esempio ho trovato le copie di alcuni lasciapassare rilasciati dal governo brasiliano ed intestati a due miei prozii ed una prozia negli anni Cinquanta in occasione di un viaggio in Sud America! Vi segnalo anche google libri:

https://books.google.it

Su google, da vari anni, è possibile scaricare gratuitamente libri anche piuttosto antichi per i quali non esiste più copyright. Dato che google ha indicizzato il testo contenuto in ogni libro, è possibile che cercando il nome di un antenato, di una famiglia, oppure di un luogo, a volte il motore di ricerca restituisca del tutto inaspettatatamente una citazione di un certo antenato in qualche libro!


f) ALTRE FONTI:
Molte altre fonti di ricerca, magari piu' avanzata, possono essere le biblioteche, le raccolte di vecchi quotidiani (se a proposito di un proprio antenato si scopre un fatto che potrebbe essere stato riportato su un giornale dell'epoca perchè non dare un'occhiata?) e le "Enumerazioni dei Fuochi" ed i "Catasti Onciari" (censimenti effettuati nel Regno di Napoli rispettivamente verso la meta' del Seicento e verso la meta' del Settecento, oggi conservati quasi tutti all'archivio di stato di Napoli, che pero' possono essere consultati solo di persona). Negli archivi di stato poi sono conservati anche i ruoli matricolari, cioè i dati relativi a tutti coloro che hanno fatto il sevizio di leva, dalla fine dell'Ottocento ai primi del Novecento (dipende da archivio a archivio), e a volte anche i registri dei "Proprietari di Case" e degli "Esercenti le professioni". Anche nei registri dei cimiteri si possono trovare informazioni, perchè anche se le tombe piu' antiche non esistono piu' di solito esistono ancora i registri in cui furono annotate le varie tumulazioni, che comprendono anche i dati dei defunti. Tramite tutte queste fonti si puo' approfondire tantissimo la conoscenza dei propri antenati.
Alcuni esempi:

http://archive.org/search.php

http://www.internetculturale.it/opencms/opencms/it/ (cercare "fulltext")

http://www.theeuropeanlibrary.org/tel4/

http://periodici.librari.beniculturali.it/



5) RICERCHE STORICHE

Un'ultima parte di ricerche è quella storica, che si occupa quindi di risalire alla situazione storica, politica ed economica locale, per capire ancora meglio quale fossero le condizioni di vita dei nostri antenati.
La base per queste ricerche puo' essere svolta anche su internet: esistono tantissimi siti dove trovare dati simili per ogni regione o paese italiano. Altri dati pero' possono essere trovati anche in biblioteca.
Una delle biblioteche che mi sento di consigliarvi, poichè vi ho trovato un'infinita' di libri importantissimi per ricostruzioni di questo genere, soprattutto per quel che riguarda il periodo del Risorgimento, è la "Biblioteca delle Civiche Raccolte Storiche di Milano". Altre biblioteche complete di materiale interessantissimo che ho consultato sono la biblioteca Angelica e la Casanatese a Roma.

*****************************************************************************************************************

PER DARE UN'IDEA DELLA MOLE DI DATI CHE E' STATO NECESSARIO ESAMINARE IN QUESTI ANNI PER EFFETTUARE LE MIE RICERCHE (MA NON SPAVENTATEVI, UNA VOLTA CHE SI PARTE NON CI SI FERMA PIU'!)... QUESTO E' L'ELENCO DEGLI ARCHIVI, PARROCCHIE, BIBLIOTECHE E COMUNI IN CUI HO RICHIESTO O ANALIZZATO MATERIALI MANOSCRITTI E A STAMPA:

Archivio di Stato di Reggio Calabria
Archivio di Stato di Locri
Archivio di Stato di Napoli
Archivio di Stato di Catania
Archivio di Stato di Messina
Archivio di Stato di Cosenza
Archivio di Stato di Bari
Archivio di Stato di Trani (BA)
Archivio di Stato di Palermo
Archivio di Stato di Savona
Archivio di Stato di Treviso
Archivio di Stato di Udine
Archivio di Stato di Mantova
Archivio di Stato di Brescia
Archivio della Curia Arcivescovile di Reggio Calabria
Archivio della Cattedrale di Acquaviva delle Fonti (BA)
Archivio della Parrocchia di S. Maria Amalfitana di Monopoli (BA)
Archivio della Parrocchia di SS. Cosma e Damiano di Alberobello.
Archivio della Parrocchia Cattedrale di Monopoli
Archivio della Parrocchia di San Pietro di Monopoli
Archivio della Parrocchia di San Salvatore di Monopoli
Archivio della Parrocchia di San Michele Arcangelo di Monopoli
Archivio del Santuario di Santa Lucia a Mare (NA)
Archivio Storico della Celestia (VE)
Archivio della Parrocchia di San Lorenzo (RC)
Archivio della Parrocchia di S. Maria del Rovere (TV)
Archivio della Parrocchia di Falze' di Piave (TV)
Archivio della Parrocchia di Lancenigo (TV)
Archivio della Parrocchia di Visna' (TV)
Archivio della Parrocchia di S. Maria del Carmine (UD)
Archivio della Parrocchia di Tavernole Sul Mella (BS)
Archivio della Parrocchia di Brozzo (BS)
Archivio della Parrocchia di Bovegno (BS)
Archivio della Parrocchia di San Gallo (BG)
Archivio della Parrocchia di Canneto Sull‟Oglio (MN)
Archivio della Parrocchia di Borgo Sacco (TN)
Archivio della Parrocchia di Pieve di Cento (BO)
Archivio dell‟Istituto Magistrale V. Gambara di Brescia
Archivio Storico Comunale di Treviso
Archivio Storico Comunale di Messina
Centro militare di medicina legale di Bologna
Distretto Militare di Catanzaro
Biblioteca Comunale Nava di Reggio Calabria
Biblioteca Comunale di Acquaviva delle Fonti (BA)
Biblioteca Comunale di Savona
Biblioteca delle Civiche Raccolte Storiche (MI)
Biblioteca Angelica di Roma
Biblioteca Casanatense di Roma
Biblioteca dell'Ateneo di Brescia
Comune di Reggio Calabria
Comune di San Lorenzo (RC)
Comune di Melito Porto Salvo (RC)
Comune di Caulonia (RC)
Comune di Roccella Jonica (RC)
Comune di Monopoli (BA)
Comune di Matera
Comune di Bologna
Comune di Guidonia Montecelio (RM)
Comune di Treviso
Comune di Vado Ligure (SV)
Comune di Brescia
Comune di Rezzato (BS)
Comune di Villa Carcina (BS)
Comune di Irma (BS)
Comune di Tavernole sul Mella (BS)
Comune di Canneto Sull‟Oglio (MN)
Comune di Pieve di Cento (BO)
Comune di Rovereto (TN)

Guidaalla ricerca

Come procedere per una solida e documentata ricerca genealogica?

Linkmolto utili

Link a database online, beni culturali, Family Search...

Genealogiefamiliari

Da un angolo all'altro dell'Italia: le famiglie dei miei otto bisnonni.

I mieiantenati

Tutti gli antenati miei e di mia moglie Dina, elencati e documentati uno ad uno.

Un po' disangue blu

Chi cerca trova: alcuni rami "nobili" del mio albero genealogico