Eravamo più o meno seicento, era l'ottobre del 1997, ed avevamo appena cominciato
le lezioni di ingegneria in Nave. Eravamo tutti futuri ingegneri elettrici,
informatici, elettronici, civili, edili, tutti insieme in EF1 e EF4, divisi per
cognome dalla A alla L e dalla M alla Z.
Bisognava arrivare ore ed ore prima per prendere un posto e per non rischiare di restare in piedi in fondo all'aula:
il prescelto che arrivava per primo era vestito a cipolla e spargeva sui banchi
giacche a vento, sciarpe, guanti e maglioni in modo da occupare tutta una fila.
Poi uno a uno arrivavano tutti gli altri e si preparavano con il
quadernone a quadretti e la mente più o meno lucida a capire le spiegazioni
incomprensibili di analisi1 e di geometria.
Nel gruppo dalla A alla L, più o meno sempre in terza-quarta fila, c'eravamo io, i due Mario, Cirli, Galmo, se
non sbaglio un tal Riccardo amico di Galmo, e poi la Cristina, Uga, Manuel e
Michele.
In aula poi c'era il mitico "question man", l'uomo delle mille
domande, "lussemburgo", un tipo che aveva la macchina targata Lussemburgo,
"barbi girl", carina a parte un certo strabismo, "basletta", "soffo", "kookai"
e tanti altri di cui ora ho perso i nomi.
Le lezioni pesantissime e spesso completamente incomprensibili erano rese un po' meno pesanti dai "CHIU" di Galmo
e da qualcuno che ogni tanto urlava "pausaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa".
E poi caro amico Manuel non so se ti ricordi ma il giorno che ci siamo conosciuti fu perchè
volevi a tutti i costi rubare un posto che io avevo occupato per qualcun
altro... Vabè, ora ti perdono, ma mi devi un favore!
Nell'altra aula, EF4, c'erano due miei compagni di liceo, Davide e Massimo, e c'era Ful, che
nonostante il fresco amore della Paola si era preparato psicologicamente
all'inizio delle lezioni per tutta l'estate.
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Nei primi mesi di università poi abbiamo conosciuto il Cervo, Luis, Rodi e Clod.
All'inizio Manuel era "Bergamo1", Luca era "Bergamo2", il Luis "Bergamo3",
mentre "Rodi" e "Clod" erano "Bergamo 4" e 5...
E' così che è cominciata l'amicizia con questa "setta" di bergamaschi che ci insegnavano le frasi in
dialetto ("a che l'aca là che la à 'n che la cà là", "desdet fo", "Madona me
'ndom") e il giovedì o al massimo il venerdì, alla fine delle lezioni, non
vedevano l'ora di schizzare a casa, lontani da Pavia, dall'Università e dai libri.
Manuel abitava a Travacò con Enrico, detto Luis, e con il Luca, detto
poi Cervo per un'antica leggenda che lo vedrebbe cavalcare nudo i cervi per i
boschi. Tutte le mattine i tre intrepidi si facevano chilometri e chilometri in
bici per arrivare in nave, nella nebbia e sotto la pioggia, con qualsiasi tempo.
Per fortuna c'erano i guanti del potere!!!
Rodi e Clod invece erano in viale Brambilla e facevano un tratto di tangenziale in bici per arrivare in
università!
Tramite loro, così, io e Ful finimmo in un vortice pokeristico
durato poi anni ed anni... Mitiche serate di giochi e di tensioni, di barre di
cioccolata, di cinquemila lire giocate col sangue, di "millo liro" gettati con
speranza sul piatto con una coppia in mano, di mazzarò, di taccuini e di baratri incombenti.
Poi il Luis abbandonò Pavia per Milano ed il poker si trasferì
presto dall'appartamento di Travacò alla nuova casa-mansarda-tugurio del Manuel
e del Cervo in via Foro Magno, vicino a Piazza del Papa... con la televisione in
bianco e nero, il telecomando fatto con un bastone, il latte che restava per
mesi nel frigorifero e due dita di polvere perennemente sulle mensole...In
questi anni ci siamo visti tutti i giorni e abbiamo coniato un gergo tutto
nostro di cui più grande esempio è la "tensione"... un po' come la forza di
Guerre Stellari. Ci siamo divertiti un sacco e per qualche esame abbiamo anche
studiato insieme, anche se gli indirizzi di studi ci hanno separato quasi da subito.
Tra un esame e l'altro poi abbiamo conosciuto Menz e Ale della Val
Camonica, Francesca e l'Enrica di Maglie e tanti altri, e purtroppo, un po'alla
volta, abbiamo perso Uga e la Cristina, mentre Michele, Mario e Lussemburgo se
ne sono andati da ingegneria. A proposito delle nostre serate e per ogni ulteriore
approfondimento sul poker segnalo il bel sito di Rodi, anche se spesso l'autore
tarda un po' ad aggiornarlo:
(http://spazioinwind.libero.it/rodari/index.htm)...
Imperdibile poi è il nostro regolamento pokeristico (http://spazioinwind.libero.it/rodari/Regolmento%20poker.htm),
costruito e firmato col nostro sangue nel giro di anni di prove.
Imperdibile è anche il racconto di Rodi della SCHIZOFRENIA, ovvero
della vera fine del nostro poker, unico ed originale:http://spazioinwind.libero.it/rodari/La%20schizzofrenia.htm
Ogni tanto io e Ful siamo riusciti a trascinare (a fatica) i Bergami in centro per
qualche giretto in corso o qualche festa universitaria, finchè non abbiamo
trovato altro modo per uscire un po' insieme che andare direttamente noi a Bergamo!
Ecco alcune delle nostre foto scattate in varie occasioni con Ful,
Manuel, Luca, il Luis, Rodi, Clod, Menz, più tutti gli altri bergamaschi della
compagnia di Albino, il Mauri e la Dani, la Marina...














